FONDAZIONE PIER LOMBARDO

Un luogo vitale per la città. Pubblico e privato per la prima volta insieme.

La Fondazione Pier Lombardo nasce nel 1996, primo esempio in Italia in ambito culturale di fondazione senza scopo di lucro a partecipazione mista pubblica e privata. Riunisce istituzioni, fra cui il Comune di Milano, la Provincia, la Regione Lombardia, la Camera di Commercio, decine di imprese e centinaia di cittadini.

Dall’atto costitutivo: “Scopo primario è consolidare il prestigio dell’attività del Teatro Franco Parenti garantendo una sede adeguata che ne favorisca lo sviluppo strutturale e progettuale perché il teatro sia sempre più un riferimento di vitalità artistica, culturale e sociale, un luogo ideale per il libero convegno dei cittadini, per la circolazione delle idee e di elaborazione politica nel senso più alto del termine”.

La nascita della Fondazione è un forte segnale da parte della società civile di farsi carico, insieme alle istituzioni, della continuità di un centro vitale per la città. Il Teatro Franco Parenti negli anni ’90 aveva subito uno sfratto dalla sede di via Pier Lombardo che andava risanata, la proprietà era allora dell’Aler. Crepe e infiltrazioni erano ovunque e i muri sarebbero stati venduti per far posto ad un’attività commerciale, allora si parlava di un garage o di un supermercato. Ma l’unione di energie fra pubblico e privato è una sfida per la cultura come valore fondante dell’identità collettiva. Il Teatro Franco Parenti è salvato dallo sfratto e la sua sede diventa proprietà del Comune di Milano.

IL TEATRO FRANCO PARENTI

Mille difficoltà e un successo.

Il cammino è comunque in salita. Nel 1999 Guido Vergani scrive sul Corriere: “Al sì Palazzo Marino è arrivato, concedendo per trent’anni le cadenti mura alla Fondazione Pier Lombardo. Un regalo? Così è stato letto, ma ingannevolmente. Altre realtà teatrali a Milano hanno avuto sale e spazi immediatamente agibili. Se troverà i quattrini necessari per la ristrutturazione e se riuscirà ad avviare, assestandolo nel tempo, un progetto che comprende prosa, musica, cinema, danza, sarà la Fondazione a fare un dono alla città. Nel decennale della morte di Franco Parenti, Andrée si è tirata addosso una pesantissima responsabilità, ansie e lavoro e questue a non finire. Ma la sua intelligente passione sa scalare le montagne, tritare i macigni, lavorare allo stomaco le indifferenze e le neghittosità, vincere i muri di gomma. Ce la farà”.

Il 16 gennaio 2003, durante la conferenza stampa di festeggiamento per il trentennale del Teatro, il Sindaco dichiara “perché il Teatro Franco Parenti appartiene oggi alla storia di Milano” l’impegno da parte del Comune nella riqualificazione della sede con la stessa cifra di intervento dei privati. La quota di partecipazione di ognuno viene così raddoppiata dall’amministrazione comunale. Comincia una campagna di raccolta fondi che raccoglie consensi ed entusiasmo, conferma dell’interesse della città per un valore che riguarda anche le future generazioni e smentisce il luogo comune che vuole cultura e impresa mondi separati destinati a non incontrarsi.

Nel 2005 viene firmato l’Accordo di Programma tra Regione, Provincia, Comune e Fondazione Pier Lombardo per la completa riqualificazione dell’area compresa fra via Pier Lombardo, Vasari e Sabina.

La sede rinnovata. Un dono della città a se stessa.

Nel 2008 la sede è riaperta al pubblico magnificamente rinnovata dall’architetto Michele De Lucchi con la direzione artistica di Andrée Shammah e interventi scenografici di Gian Maurizio Fercioni. La sede rinnovata è definita “un dono che la città fa a se stessa, rappresentativo della capacità innovativa di Milano”. Un luogo dove la tecnologia si fonde con la sapienza artigianale e con materiali naturali. 5.400 mq. distribuiti su tre livelli in sette differenti sale e spazi che convergono verso il cuore del Teatro, l’ampio e luminoso Foyer ritmato da passerelle e vetrate affacciate sulle due piscine all’aperto del Centro Balneare Caimi.

IL CENTRO BALNEARE CAIMI

Dall’abbandono alla rinascita.

Il Centro Balneare Caimi, di proprietà del Comune, collegato e comunicante con il Teatro, viene chiuso nel 2007 dichiarato dalla ASL Città di Milano non idoneo alla balneazione e bisognoso di numerosi interventi sia dal punto di vista igienico-sanitario che strutturale. Il Comune non ha però le risorse necessarie per realizzare i lavori di riqualificazione. Nel 2011 firma un protocollo d’intesa con la Fondazione al quale segue il 15 gennaio 2013 la stipula, firmata da Assessorato alla Cultura e Assessorato a Sport e Benessere, dell’estensione della Convenzione già esistente riguardante gli spazi del Teatro agli spazi esterni che sono: il Centro Balneare Caimi, il campo da tennis, il giardino fra le piscine e il tennis, gli spazi coperti della Palazzina con la ciminiera. La durata della convenzione viene ristabilita fino al 2029.

La Fondazione Pier Lombardo si impegna a realizzare le opere di riqualificazione e a riaprire e gestire gli spazi esterni integrandoli nelle funzioni con quelli del Teatro. La ristrutturazione dei 9.600 mq. esterni completerà  il recupero dell’intero complesso di 14.000 mq di cui fa parte il Teatro e riporterà all’originaria unità un patrimonio pubblico architettonico, storico e sociale, nato nel 1933 e smembrato durante la guerra e il dopoguerra.