I PORTICATI

La realizzazione di due porticati ognuno lungo 100 m, sorretti da 78 colonne lungo il lato di via Botta davanti alle cabine e lungo il lato attiguo al Teatro, riprende l’originaria scansione delle cabine come era negli anni ’30.

In continuità con gli spazi della sede del Teatro, il progetto è stato affidato all’architetto Michele De Lucchi.

I porticati rendono agibile il complesso tutto l’anno, arricchiscono il verde con fiori e rampicanti, creano camminamenti che offrono ombra e riparo dalla pioggia, utilizzabile da bambini e ragazzi per laboratori e campus, allestimenti, per la ristorazione e manifestazioni all’aperto.

UNO SPAZIO NELL’OMBRA

Il portico del Centro Balneare Caimi

C’è sempre bisogno di uno spazio tra gli spazi chiusi e artificiali e gli spazi aperti e naturali.
I colonnati, i portici, le pergole hanno il compito di rendere più evanescente la distanza tra il chiuso e l’aperto, tra il buio e la luce. I filosofi greci li usavano per passeggiare, nelle case romane circondavano l’impluvium, nelle case moderne non ci sono quasi più.  Ma nella realtà c’è sempre bisogno di uno spazio di mezzo, coperto e ombreggiante, protettivo e rassicurante.
Il nostro colonnato ha 78 colonne. Le  colonne, si sa, servono per sostenere e non sempre ci rendiamo conto di quanto peso devono sopportare e il significato che trasmettono, non solamente fisico.
Il portico della Piscina del Franco Parenti racchiude lo spazio della piscina e separa la pace dell’acqua dal tumulto della città.

“E’ UNO SPAZIO LIBERO PER TUTTI CHE POSSIAMO REGALARE A MILANO” Michele De Lucchi

 

5000 € Dedica una colonna
Costo effettivo 1750 €
Credito d’imposta 3250€

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