IL GIARDINO

Compreso fra il tennis e i Bagni Misteriosi, il giardino di Largo Franco Parenti è caratterizzato da un bellissimo olmo esistente. Il progetto prevede l’accesso da via Sabina/Largo Franco Parenti con un filare alberato per deliziare il passeggio durante tutte le stagioni e realizzato sfruttando la lingua di terra incolta tra il tennis e la strada, dando nuova conformazione alle vie di accesso al giardino.

L’ingresso del giardino è libero e aperto sulla strada, senza recinzione o cancello, con bassi muretti che invogliano a sedere o a entrare. All’interno, il giardino si propone come un angolo di pace e tranquillità nel frenetico contesto urbano. Per sua conformazione e locazione già di per sé luogo riparato, è tuttavia anche luogo di connessione, singolare nuova terra di passaggio tra piscina, teatro, relative strutture di servizio e la strada pubblica.

La sua natura di luogo di incontro è testimoniata dalla passerella in legno, arteria generatrice del suo disegno, connessione tra i punti d’accesso.
Le panchine che si fronteggiano offrono intimità all’ombra degli alberi. Ai margini una fitta coltre di rampicanti ingentilisce l’aspetto delle alte murature e recinzioni che ne costituiscono il perimetro, aprendosi solo in corrispondenza delle porte.

La scelta delle alberature e delle piante, raccolte in aiuole perimetrali dalla composizione vivace, predilige specie di origine autoctona. Gli esemplari scelti offrono un paesaggio sempre variato, prima per le fioriture, poi per il fogliame, infine per le bacche oltre che per l’aspetto di tronchi e cortecce, così da sottolineare serenamente il passare del tempo in un’ottica estetica ed educativa.

Progetto dell’architetto paesaggista Guido Mozzanica

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